Riflessione sull'impatto del VAR sull'esperienza calcistica: tra giustizia sportiva e spontaneità perduta.

Sette anni dopo la sua introduzione in Serie A, il VAR continua a dividere. Da un lato, ha ridotto drasticamente gli errori arbitrali più gravi: i gol in fuorigioco e i falli da rigore non fischiati sono diminuiti dell'85%. Dall'altro, ha trasformato il modo in cui viviamo il calcio.
Quante volte avete trattenuto l'esultanza dopo un gol della vostra squadra? Quante volte avete guardato l'arbitro invece di abbracciare chi vi stava accanto? Il VAR ci ha insegnato a dubitare, a sospendere la gioia, a vivere ogni momento con il freno a mano tirato.
La soluzione non è eliminare il VAR, ma migliorarne l'applicazione. Tempi di revisione massimi di 60 secondi, comunicazione diretta tra arbitro e pubblico tramite audio, e soprattutto un principio chiaro: il VAR interviene solo per errori evidenti, non per millimetri di fuorigioco che richiedono linee tracciate al computer.
Mario Tramo
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Appassionato giornalista calcistico con anni di esperienza